TERMOGRAFIA

La Termografia Infrarossa (IRT) nella Diagnostica Edilizia

Nel panorama delle metodologie d’indagine non distruttive (NDT) applicate al restauro architettonico e alla conservazione del patrimonio costruito, la Termografia all’InfraRosso (IRT) riveste un ruolo preminente. Essa si configura come un’indagine diagnostica multidisciplinare, essenziale sia nella fase conoscitiva del manufatto sia nella validazione post-operativa degli interventi.

La versatilità della tecnica risiede nella capacità di fornire dati quantitativi e qualitativi sulla consistenza materica, fisica e geometrica di discontinuità murarie non visibili. Attraverso l’analisi delle mappe di temperatura superficiale e la comprensione dei fenomeni di scambio termico (conduzione, convezione e irraggiamento), è possibile mappare l’eterogeneità del pacchetto murario. In linea con gli studi di Binda et al., la termografia permette di decodificare la “memoria” dell’edificio, individuando:

  • Anomalie strutturali: lesioni, vuoti catenari, cavità e distacchi corticali.
  • Eterogeneità materica: tessiture murarie nascoste sotto intonaco, tamponamenti di varchi e integrazioni storiche.
  • Patologie del degrado: umidità di risalita capillare, infiltrazioni meteoriche e fenomeni di condensa.
  • Efficienza energetica: ponti termici, dispersioni e mappatura degli impianti tecnologici.

Vantaggi Metodologici

  • Non invasività e assenza di contatto: fondamentale per superfici di alto pregio (cicli pittorici, affreschi) dove il prelievo di campioni o il contatto meccanico è precluso.
  • Analisi a distanza (Remote Sensing): consente di operare su vaste porzioni di prospetto, garantendo una visione d’insieme superiore alla somma delle singole analisi puntuali.
  • Risposta in tempo reale: la visualizzazione immediata del campo termico permette un’interattività diretta durante il sopralluogo, ottimizzando i tempi della campagna diagnostica.
Termografia Piazza Duomo

Principi Fisici e Fondamenti della Diagnosi

La termovisione si basa sulla rilevazione della radiazione infrarossa emessa da ogni corpo avente temperatura superiore allo zero assoluto (0 K). Tale radiazione è regolata dalla Legge di Stefan-Boltzmann, che correla l’energia radiante alla temperatura assoluta della superficie attraverso il parametro dell’emissività (e).

La termocamera agisce come un trasduttore opto-elettronico: i sensori (microbolometri) captano l’energia elettromagnetica nella banda spettrale dell’infrarosso termico (tipicamente 7,5-14 mm) e la convertono in segnali elettrici. Questi impulsi vengono processati per generare un termogramma, una matrice di pixel in cui a ogni valore di radianza corrisponde una temperatura radiometrica, visualizzata mediante scale cromatiche (pseudo-colori).

Dinamica Termica delle Strutture Murarie

Il principio diagnostico si fonda sulle differenze nelle proprietà termofisiche dei materiali:

  1. Conducibilità Termica (l): la capacità di trasmettere calore.
  2. Diffusività Termica: la velocità con cui un materiale risponde alle variazioni di temperatura esterna.
  3. Capacità Termica Specifica (cp): la propensione a immagazzinare energia.

Una muratura storica, in quanto assemblaggio eterogeneo (pietra, laterizio, malta), risponde alle sollecitazioni termiche (irraggiamento solare o riscaldamento interno) in modo differenziato. Le variazioni di densità e conducibilità tra i componenti inducono gradienti termici superficiali. Come evidenziato nelle ricerche di Rosina et al., l’interpretazione di tali gradienti permette di distinguere, ad esempio, un distacco di intonaco (che agisce come isolante a causa della lama d’aria sottostante) da un’area interessata da umidità (che appare fredda a causa del calore latente di evaporazione).

Ambiti Applicativi e Diagnostica Specialistica

L’applicazione della IRT nell’edilizia, sia storica che moderna, si articola in cinque macro-aree:

  1. Analisi dell’adesione superficiale: individuazione di distacchi tra supporto murario e strati di finitura (intonaci, rivestimenti lapidei, tessere musive).
  2. Diagnostica igrotermica: localizzazione dell’umidità e studio dei fronti di risalita capillare, essenziale per la pianificazione di interventi di deumidificazione.
  3. Archeologia dell’Architettura: ricostruzione delle fasi evolutive dell’edificio attraverso la lettura delle tracce di aperture tamponate, nicchie e interventi di consolidamento pregressi.
  4. Audit Energetico: rilievo critico delle dispersioni termiche e verifica della continuità dei coibenti negli edifici contemporanei.
  5. Mappatura Impiantistica: localizzazione non distruttiva di reti idriche, termiche ed elettriche sottotraccia.

Interpretazione e Sintesi Critica

La fase più complessa della termografia non è l’acquisizione dell’immagine, ma l’interpretazione dei dati. La valutazione dei termogrammi deve essere mediata da una conoscenza rigorosa delle “condizioni al contorno” (temperatura ambiente, umidità relativa, riflessi radiativi, vento).

Ogni anomalia riscontrata deve essere indagata non come dato isolato, ma come risultato di un’interazione complessa tra geometria della struttura, stato di conservazione e flussi energetici. Un approccio scientifico rigoroso, come promosso dai centri di ricerca come Editech Srl (prof. Seracini) o dai centri di formazione specializzati per la certificazione UNI 11931:2024 come RINA SpA, richiede che il dato termografico sia sempre validato da una solida conoscenza storica e costruttiva del manufatto.