VERIFICHE DI SOLIDITÀ DI CARICHI SOSPESI DI ELEMENTI NON STRUTTURALI
che possono creare una situazione di pericolo di crollo
Per i gli elementi non strutturali, diversi dagli elementi costruttivi dimensionati nel progetto strutturale e quindi già verificati, ovvero da verificare in sede di verifica di sicurezza strutturale ai sensi del § 8 delle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui D.M. 17.01.2018 (NTC-2018) e alla relativa Circolare n. 7/2019 C.S.LL.PP., occorre garantirne la solidità, l’idoneità di esercizio e l’adeguatezza delle condizioni di ancoraggio, nonché pianificare e attuare gli interventi di manutenzione.
Anche per gli elementi non strutturali va redatto un progetto a firma di ingegnere abilitato. Per elementi appesi già esistenti il progetto può essere redatto anche post-operam tramite ispezioni in loco a cura di Ingegnere Civile Strutturista in possesso di certificato di “3° livello” ai sensi della Norma UNI 11931:2024.
Se il sistema di sospensione è già esistente, le verifiche di sicurezza si eseguono mediante prove di carico in loco affidate a Ingegnere Collaudatore, che sottoscrive anche la certificazione sulla idoneità di esercizio.
Principali riferimenti normativi:
- Circolare (Interno) n. 15985 del 30 ottobre 2023 del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile
- UNI EN 13964:2014
- D. Lgs. n. 81/2008
- Legge n. 107/2015
- Norme Tecniche per le Costruzioni di cui M. 17.01.2018 (NTC-2018)
Non è burocrazia. È gestione proattiva del rischio.




